Geotermia

geotermia1_400[1]schema impianto geotermico
Il terreno contiene una inesauribile sorgente di calore: la temperatura, man mano che si scende sotto terra, aumenta grazie all'energia geotermica che dal nucleo terrestre si dirige verso la superficie; il terreno inoltre assorbe quasi la metà dell'energia che riceve dal Sole.
Si tratta di una fonte di energia INESAURIBILE, costantemente disponibile e soprattutto RINNOVABILE al contrario dei combustibili fossili le cui riserve sono limitate.
L'energia termica contenuta nel sottosuolo può essere trasferita nelle abitazioni e può essere utilizzata per: Riscaldare o raffrescare gli ambienti Riscaldare acqua calda ad uso sanitario con entrambe le finalità
Come funziona?
Gli elementi che compongono un impianto geotermico sono i seguenti: La sonda geotermica La pompa di calore Il serbatoio di accumulo La sonda geotermica può essere orizzontale o verticale; nel primo caso la rete delle tubazioni viene realizzata a pochi metri di profondità in modo da “captare” il calore presente immediatamente sotto la superficie, nel secondo è costituita da tubazioni calate in profondità all’interno di pozzi nel terreno. Normalmente gli impianti utilizzano sonde verticali ma alcuni impianti funzionano abbinando i due tipi di sonde. Il numero delle sonde geotermiche e la profondità d'installazione variano in funzione dell'energia termica richiesta. La pompa di calore è un’apparecchiatura che, sfruttando le proprietà dei gas di modificare il loro volume in funzione della temperatura, trasferisce il calore dal terreno al fluido che verrà utilizzato per il riscaldamento. Durante il periodo estivo, tramite il processo inverso, la pompa di calore sottrarrà calore dagli ambienti tramite il fluido presente negli impianti per cederlo al terreno. Il sistema di riscaldamento / raffrescamento normalmente realizzato per questo impianto è del tipo a pannelli radianti; con il sistema geotermico infatti non risulta conveniente raggiungere le temperature previste dagli impianti tradizionali perchè occorrerebbero molte sonde ed il sistema sarebbe quindi troppo oneroso. Il fluido scaldato o raffreddato dalla pompa di calore trasferisce la propria temperatura all’acqua presente nell’accumulatore, quest’ultimo costituisce un vero e proprio serbatoio di energia termica in grado di garantire all’impianto la quantità di energia sufficiente al suo corretto funzionamento. Dimensionando opportunamente l’impianto è possibile utilizzare la pompa di calore anche per il riscaldamento dell’acqua sanitaria; nel caso venga utilizzato per il solo riscaldamento degli ambienti, esso può essere integrato con pannelli solari o con caldaie a condensazione per la sola produzione dell’acqua calda sanitaria. Lo sfruttamento di questo tipo di energia è una tecnica ormai consolidata, permette di non distruggere l’ambiente e di non immettere in atmosfera sostanze nocive: rappresenta dunque un grande contributo alla salvaguardia dell’ecosistema.